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La
pesca e l'acquacoltura rappresentano due settori particolarmente vivi
dell'Unione Europea. Quest'ultima, infatti, grazie alla vastità
del territorio marino e alla quantità di pesce prodotto
annualmente è, dopo la Cina, la seconda potenza mondiale.
Sino
ad oggi, a supporto di questo comparto produttivo, è
intervenuto lo Strumento finanziario di Orientamento della Pesca
(SFOP),
uno dei quattro fondi strutturali dell'Unione Europea creato nel
1993.
Esso
ha contribuito, da un lato, al conseguimento degli obiettivi della
politica comune della pesca sostenendo la ristrutturazione del
settore e, dall'altro, ad una maggiore coesione socioeconomica
dell'Unione promuovendo lo sviluppo delle zone costiere nelle quali
la pesca rappresenta una parte determinante dell'attività
economica.
Sulla
scia di questo successo, si è cercato di creare per il periodo
di Programmazione
2007-2013 un nuovo
strumento finanziario a sostegno del Programma Operativo per il
settore pesca ed acquacoltura in grado di rispondere più
adeguatamente all'evoluzione delle necessità del settore.
Il
nuovo Fondo, nominato FEP
(Fondo
Europeo per la Pesca)
infatti, oltre ad aver confermato molte misure dello SFOP,
ha previsto una nuova serie di meccanismi innovativi finalizzati
principalmente a portare una generale semplificazione gestionale e a
porre maggiore attenzione ai temi dell'ambiente e dello sviluppo
sostenibile.
Nella
passata programmazione gli interventi ricadevano nell'ambito di
diversi programmi; in particolare le azioni strutturali finanziate
dallo SFOP rientravano in programmi pluriennali che si
differenziavano in funzione del contesto regionale cui si
applicavano: nel caso di regioni ammesse a beneficiare dell'
obiettivo 1 dei Fondi strutturali, le misure rientravano nella
programmazione di detto obiettivo; nel caso di regioni non ammesse a
beneficiare dell'obiettivo 1, le misure erano oggetto di un documento
unico di programmazione in ogni Stato membro interessato.
Con il
FEP,
un unico programma per Stato membro consentirà di concentrare
gli interventi e di massimizzare l'efficienza delle misure.
Per
quanto concerne l'Italia, è stato recentemente approvato dalla
Commissione europea il Programma
Operativo per la Pesca e Acquacoltura
per il periodo 2007-2013 che metterà a disposizione 848
milioni di euro di
cui 424 milioni finanziati dal Fep.
Ci si
augura che nel settennio interessato possano essere raggiunti in
questo comparto importanti traguardi, anche migliori rispetto a
quelli della passata Programmazione.
Nel
periodo 2000-2006, infatti, l'Italia ha potuto beneficiare di una
pioggia di finanziamenti a valere sullo SFOP per un totale di circa
410 milioni di euro; i progetti finanziati sono stati oltre 5.200 e,
i posti di lavoro occupati nel comparto della pesca marittima, sono
stati circa 30.300.
Il
nuovo Programma si articola in cinque assi:
- Misure
a favore dell'adeguamento della flotta peschereccia comunitaria
Al
riguardo è previsto un aiuto finanziario per i pescatori e i
proprietari di un peschereccio interessati dalle misure adottate
contro il depauperamento delle risorse. Si tratta, in particolare, di
aiuti al ritiro temporaneo o permanente di pescherecci e di aiuti a
favore della formazione, della riqualifica e del prepensionamento dei
pescatori.
-
Acquacoltura,
trasformazione e commercializzazione
In
questo senso il FEP favorirà l'acquisizione e l'utilizzo di
attrezzature e di tecniche volte alla riduzione dell'impatto
ambientale della produzione. L'aiuto andrà a beneficio
soprattutto delle microimprese e delle piccole imprese.
-
Azioni
collettive (di interesse comune)
Gli
aiuti saranno concessi essenzialmente a progetti che contribuiscono
allo sviluppo sostenibile o alla conservazione di risorse, al
potenziamento dei mercati dei prodotti della pesca o alla promozione
di partenariati tra scienziati e professionisti del settore della
pesca.
-
Sviluppo
sostenibile delle zone costiere di pesca
Il
sostegno sarà rivolto alle iniziative volte alla
diversificazione e al potenziamento dello sviluppo economico nelle
zone di pesca colpite dal declino delle attività alieutiche.
Verranno
finanziate le azioni di preparazione, monitoraggio, sostegno
amministrativo e tecnico, valutazione, audit e controllo necessarie
per l'attuazione del regolamento proposto.
La
spesa pubblica totale ammissibile per il Programma è pari a
848.685.708 euro, con una partecipazione comunitaria del Fondo
europeo per la pesca (Fep) di 424.342.854 euro.
Il
programma copre l'insieme del territorio italiano; il finanziamento
Fep sarà ripartito tra le regioni interessate dall'obiettivo
convergenza e le altre regioni, rispettivamente in ragione di
318.281.864 euro per le prime e 106.060.990 euro per le
seconde.
L'Autorità
di gestione per il programma è rappresentata dal Ministero
delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in particolare
dalla Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura.
(s.d.t.).
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