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Programma Operativo Pesca ed Acquacoltura PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerd́ 07 marzo 2008
La pesca e l'acquacoltura rappresentano due settori particolarmente vivi dell'Unione Europea. Quest'ultima, infatti, grazie alla vastità del territorio marino e alla quantità di pesce prodotto annualmente è, dopo la Cina, la seconda potenza mondiale.

Sino ad oggi, a supporto di questo comparto produttivo, è intervenuto lo Strumento finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP), uno dei quattro fondi strutturali dell'Unione Europea creato nel 1993.

Esso ha contribuito, da un lato, al conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca sostenendo la ristrutturazione del settore e, dall'altro, ad una maggiore coesione socioeconomica dell'Unione promuovendo lo sviluppo delle zone costiere nelle quali la pesca rappresenta una parte determinante dell'attività economica.

Sulla scia di questo successo, si è cercato di creare per il periodo di Programmazione 2007-2013 un nuovo strumento finanziario a sostegno del Programma Operativo per il settore pesca ed acquacoltura in grado di rispondere più adeguatamente all'evoluzione delle necessità del settore.

Il nuovo Fondo, nominato FEP (Fondo Europeo per la Pesca) infatti, oltre ad aver confermato molte misure dello SFOP, ha previsto una nuova serie di meccanismi innovativi finalizzati principalmente a portare una generale semplificazione gestionale e a porre maggiore attenzione ai temi dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Nella passata programmazione gli interventi ricadevano nell'ambito di diversi programmi; in particolare le azioni strutturali finanziate dallo SFOP rientravano in programmi pluriennali che si differenziavano in funzione del contesto regionale cui si applicavano: nel caso di regioni ammesse a beneficiare dell' obiettivo 1 dei Fondi strutturali, le misure rientravano nella programmazione di detto obiettivo; nel caso di regioni non ammesse a beneficiare dell'obiettivo 1, le misure erano oggetto di un documento unico di programmazione in ogni Stato membro interessato.

Con il FEP, un unico programma per Stato membro consentirà di concentrare gli interventi e di massimizzare l'efficienza delle misure.

Per quanto concerne l'Italia, è stato recentemente approvato dalla Commissione europea il Programma Operativo per la Pesca e Acquacoltura per il periodo 2007-2013 che metterà a disposizione 848 milioni di euro di cui 424 milioni finanziati dal Fep.

Ci si augura che nel settennio interessato possano essere raggiunti in questo comparto importanti traguardi, anche migliori rispetto a quelli della passata Programmazione.

Nel periodo 2000-2006, infatti, l'Italia ha potuto beneficiare di una pioggia di finanziamenti a valere sullo SFOP per un totale di circa 410 milioni di euro; i progetti finanziati sono stati oltre 5.200 e, i posti di lavoro occupati nel comparto della pesca marittima, sono stati circa 30.300.


Il nuovo Programma si articola in cinque assi:


  • Misure a favore dell'adeguamento della flotta peschereccia comunitaria

Al riguardo è previsto un aiuto finanziario per i pescatori e i proprietari di un peschereccio interessati dalle misure adottate contro il depauperamento delle risorse. Si tratta, in particolare, di aiuti al ritiro temporaneo o permanente di pescherecci e di aiuti a favore della formazione, della riqualifica e del prepensionamento dei pescatori.

 

  • Acquacoltura, trasformazione e commercializzazione

In questo senso il FEP favorirà l'acquisizione e l'utilizzo di attrezzature e di tecniche volte alla riduzione dell'impatto ambientale della produzione. L'aiuto andrà a beneficio soprattutto delle microimprese e delle piccole imprese.

 

  • Azioni collettive (di interesse comune)

Gli aiuti saranno concessi essenzialmente a progetti che contribuiscono allo sviluppo sostenibile o alla conservazione di risorse, al potenziamento dei mercati dei prodotti della pesca o alla promozione di partenariati tra scienziati e professionisti del settore della pesca.

 

  • Sviluppo sostenibile delle zone costiere di pesca

Il sostegno sarà rivolto alle iniziative volte alla diversificazione e al potenziamento dello sviluppo economico nelle zone di pesca colpite dal declino delle attività alieutiche.

 

  • Assistenza tecnica

Verranno finanziate le azioni di preparazione, monitoraggio, sostegno amministrativo e tecnico, valutazione, audit e controllo necessarie per l'attuazione del regolamento proposto.


La spesa pubblica totale ammissibile per il Programma è pari a 848.685.708 euro, con una partecipazione comunitaria del Fondo europeo per la pesca (Fep) di 424.342.854 euro.
Il programma copre l'insieme del territorio italiano; il finanziamento Fep sarà ripartito tra le regioni interessate dall'obiettivo convergenza e le altre regioni, rispettivamente in ragione di 318.281.864 euro per le prime e 106.060.990 euro per le seconde.
L'Autorità di gestione per il programma è rappresentata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in particolare dalla Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura. (s.d.t.).
Ultimo aggiornamento ( venerd́ 06 marzo 2009 )
 
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